Biografia anticonvenzionale, che però diventa convenzionale

Federico Riccardo nasce a Milano il 13 Marzo 1991, da una famiglia siciliana emigrata al nord negli anni Settanta. Sin da quando è bambino, sviluppa una tendenza all’asocialità e inizia a scrivere racconti, poesie, talvolta canzoni. Apertosi finalmente al mondo, inizia ad accantonare la pratica della scrittura e iniziare a vivere. Deluso anche dalla vita, decide di rifugiarsi definitivamente nella fantasia.

Si laurea così in Scienze dei Beni Culturali, nella ormai storica sede di via Noto a Milano, con una tesi in Indologia. Pochi mesi dopo, entra a far parte del magico mondo della comunicazione teatrale, lavorando come ufficio stampa per una nota compagnia teatrale milanese. È del 2020 la decisione di pubblicare la sua prima raccolta di racconti, Il tempo è il binario di un tram, in crowdfunding con la casa editrice Bookabook. All’interno del libro Federico inserisce anche i racconti che hanno vinto i concorsi l’anno prima perché pensa candidamente: se hanno vinto, vuol dire che piacciono. Il libro viene portato anche a teatro, a settembre 2020 nell’unico periodo di riapertura delle sale, grazie a un reading diretto dall’attrice Silvia Giulia Mendola e con Pasquale di Filippo, la stessa Silvia Giulia e Mimosa Campironi. Tre date sold out, per quello che può voler dire un sold out in pandemia. Rinchiusi nuovamente in zona rossa, Federico inizia a scrivere nuovi racconti, che sfociano nel 2021 in un secondo crowdfunding e dunque in un secondo libro con Bookabook: Le vie di mezzo-Esercizi di immobilità. L’immobilità, quella fisica del lockdown ma anche quella più esistenziale, viene indagata da diversi punti di vista, tutti giusti e passibili di una narrazione. L’analisi sul periodo travagliato che stiamo vivendo viene esternata in un piccolo monologo recitato da Silvia Giulia Mendola all’interno di uno spettacolo di danza dal titolo Scritto sul mio corpo, con i danzatori della Compagnia EgriBianco assieme alle musiche dei Bowland. Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Maggiore di Verbania nell’agosto del 2021 e ha replicato al Teatro Franco Parenti e l’anno successivo all’OGR di Torino. A Marzo 2022, Federico auto-pubblica la sua prima raccolta di poesie, dal titolo Amore e Griffonia. 34 veri e propri sbalzi d’umore impressi su carta, conseguenza di un momento storico molto difficile. Le poesie uniscono un linguaggio crudo a un modo di fare umoristico-evocativo. Perché la vita, secondo Federico, è tutta una questione di equilibrio tra le parti.